Mousse di ricotta speziata alle noci

Ingredienti: (6 persone)

750g di Ricotta di bufala o pecora
100g di sciroppo di agave
10-12 noci
1-2 bacche di anice stellato
Mezzo cucchiaino di pepe di Sichuan

Procedimento:

Macinare nel mixer l’anice e il pepe.
Sgusciate le noci e sbriciolatele con le mani.
Passate al setaccio la ricotta e lavoratela con la frusta elettrica insieme alle spezie e allo sciroppo di agave sino a ottenere una mousse soffice e morbida.
Distribuite le noci in superficie e conservate in frigo prima di servire.

Facciamo i Cassoni!

Via con i cassoni romagnoli!

Ingredienti:

Per l’impasto:

500g Farina (senza glutine io ho utilizzato il Mix Pane Mix B della Schar)

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5g Lievito (Ricordate di controllare che sia senza glutine)

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100ml di acqua
100ml di latte
5g di sale

Per il ripieno:

a vostra scelta (Rucola, Formaggio, Mozzarella, Erbe, Patate, Pomodoro, Funghi, ecc)

 

Procedimento:

Mischiare tutti gli ingredienti fino a formare un impasto lavorabile.

Suddividere l’impasto in palle più o meno della stessa grandezza, in modo che ogni pallina sarà un cassone.

Preparate il ripieno scelto. (es se mozzarella tagliatela e così via)

Stendere l’impasto con l’aiuto di un mattarello.

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Una volta steso riempite metà parte di ciò che avete scelto per il ripieno.

Una volta riempito prendete la parte vuota e chiudete il cassone aiutandovi con una forchetta.

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Cuocere e mangiare!

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Castagnole…di riso!

Ingredienti:

600g circa Riso
2 cucchiai di zucchero
150g di Farina (mix pane per senza glutine)
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di Xantano

Procedimento:

Cuocere il riso (se vi è avanzato potete certamente utilizzarlo!), scolarlo, metterlo in una ciotola e aggiungere tutti gli altri elementi nelle loro quantità.

Mescolate bene, intanto fate riscaldare l’olio per friggere.

Prendete un cucchiaio e prendendo su l’impasto a palline versatelo nell’olio caldo e friggete.

E…bon appetit!

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Chiacchiere…ma quelle buone!

Tante sono le ricette che girano attorno a questo dolce, c’è chi le fa salate, dolci, sottili, panciute, al forno…
Chiaramente non poteva mancare la segretissima ricetta della mia nonna! Fatte made nonna!

Ingredienti:

450g farina normale o senza glutine per la seconda io ho utilizzato il mix pane ac della Conad

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150g zucchero
2 uova
1 cucchiaio olio
Latte 100ml circa                                                                                                                                         Zucchero a velo

Procedimento:

Versare sopra un tagliere (o ciotola, come vi è più comodo) tutti gli ingredienti, mischiate il tutto, se serve potete aggiungere altro latte.
Ottenuto un composto solido prendete il mattarello e stendetelo

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fino a che non risulti abbastanza sottile per le chiacchere.
Con l’aiuto di una rotella tagliate tante fette, di forma a vostro piacere.
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Scaldate l’olio per farle bollire in un tegame, intanto preparate carta da forno e zucchero a velo se vi piace.
Quando l’olio bolle friggere le fette tagliate.

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E servire!

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Il cibo: un valido alleato!

Oggi alla scuola di mia sorella, hanno fatto una mostra sulla sul cibo.

Quali sono i cibi che fanno bene al nostro corpo, i cibi del mondo, la storia di come alcuni di essi sono nati e tanto altro ancora. Un’esperienza veramente interessante!

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Ricette dal mondo:

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Essendo romagnola non poteva mancare la storia della piadina!

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La dieta dei colori:

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Un po’ di poesie:

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E non poteva mancare il cibo con Cristoforo Colombo:

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Il medico che fa il giro del mondo in bici curando i più poveri

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Ha vissuto un’avventura lunga sei anni percorrendo oltre 86mila chilometri. Per lui Europa, America, Asia e Africa non hanno più misteri o quasi. E’ tornato a casa nei giorni scorsi, ovviamente in sella alla sua compagna di viaggio, labicicletta.

Stephen Fabes è un medico londinese che nel gennaio 2010, all’epoca 29enne, ha salutato la sua famiglia e i suoi colleghi all’angolo del St Thomas’s hospital e ha iniziato a pedalare. Ha attraversato 75 Paesi,macinando chilometri su chilometri e utilizzando altri mezzi di trasporto solo se costretto dalla necessità.

Con dieci dollari al giorno (circa 7 euro) Fabes ha dormito ovunque: in tenda, nelle scuole, nei monasteri, nelle stazioni di polizia, nelle chiese e nelle moschee, mangiando e bevendo grazie alla generosità delle persone incontrate nella sua strada.

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Ho constatato che il mondo è il posto più amichevole e più accogliente di quanto pensassi. Ciò rafforza la mia fede nell’umanità. Quando si viaggia in bicicletta l’universo è dalla tua parte, ho avuto un sacco di ospitalità, ha detto il medico alla BBC.

Venticinque pneumatici, 12 catene per biciclette e due selle. Durante il suo viaggio Fabes ha riparato più di 200 forature nelle sue gomme e a seconda della stagione ha percorso tra i 40 e i 100 chilometri al giorno.

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All’inizio la sua missione era quella di raccogliere fondi per il British Charity Merlin ma poi, nei vari paesi che ha visitato, ha aderito a diverse organizzazioni non governative prestando la sua assistenza negli ospedali. Fabes è stato coinvolto in progetti sanitari no profit in Cambogia, in Thailandia e Myanmar.

Mi sono reso conto che solo cercando e aiutando le persone che vivevano ai margini della società sarei riuscito a capire quei luoghi sperduti, ha spiegato Fabes

E’ così che la sua bicicletta l’ha portato tra i malati di Hiv, tra i giovani narcotrafficanti, tra i bambini vittime dello sniffing da colla.

A Kathmandu, c’è una clinica mobile che si occupa di questi bambini, la maggior parte sono orfani che vivono in strada. Ci sono poi i malati di lebbra che vivono ogni giorno aspettando la morte. Una delle esperienze più spaventose l’ho vissuta però in Perù. In piena notte, un ragazzo è entrato nella mia tenda e mi ha puntato una pistola, pensava fossi un ladro. Sono stati momenti brutti ma una volta chiarita la vicenda, siamo andati a mangiare una zuppa assieme, ha aggiunto.

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Ma Fabes durante il suo viaggio ha visitato anche luoghi meravigliosi, deserti, steppe, praterie, ghiacciai, luoghi impervi e suggestivi che ha visto trasformarsi a seconda delle stagioni.

Quando ero a Londra, preso dalla routine quotidiana, non avevo tanto tempo per riflettere. Durante questo viaggio in bici e in solitaria, ho trovato le risposte che cercavo, ha concluso il medico londinese.

Adesso che è rientrato a casa Fabes tornerà al suo lavoro in ospedale e racconterà in un libro il suo bellissimo viaggio lungo sei anni.

Tratto da: www-greenme.it